Biblioteca Comunale Chelliana - Grosseto
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Giovedì 26 maggio 2016, alle ore 17.00, presso la Biblioteca comunale Chelliana, Francesco Candela presenterà il libro La luce e la voce, pubblicato dall'editore Effigi. L'opera completa la "trilogia della guarigione", comprendente anche Liberaci dal male e Ora et labora.
Si parlerà di illusione duale, della “realta” che è concreta ma non è vera, di assurdi e paradossi, allargando il discorso su fenomeni di grande interesse pratico quali la guarigione, l’effetto placebo e la legge di attrazione.

copertina luce Spazio e tempo non esistono, quindi non esiste la materia né il corpo né il dolore. Esiste solo la potenza del pensiero infinito, che percepiamo come energia. Noi siamo energia.
La ricerca della felicità è quindi la riscoperta del nostro essere pura energia e spirito, oltre il dominio dell’apparenza e della falsa percezione.
Non solo ci percepiamo come individui materiali ma, nella nostra percezione materiale, individuale e spazio temporale, disgreghiamo l’uno del pensiero infi nito in una miriade di diversi individui separati ed incomunicabili.
La felicità è invece un dominio energetico senza limiti.
La creazione dell’universo è solo un’estrazione quantica nell’orizzonte delle infi nite possibilità, che si determina e si manifesta nell’illusione di una percezione individuale.
Se il pensiero non è cosciente, allora la creazione si manifesta come un’estrazione quantica casuale, via via che il pensiero si fa più cosciente, invece, l’universo perde casualità e va forgiandosi secondo coscienza e volontà.
Sono dunque io il divino ed onnipotente creatore dell’universo

copertina ora et labora

Una millenaria sapienza filosofica e religiosa, confermata dalle recenti intuizioni della fisica quantistica, illumina questo libro di sublime guarigione da ogni malattia e sventura, alla luce trascendente dello spirito.
Così, in un unico punto infinito, senza dimensione né forma, in un unico istante senza durata, l’essere può ritrovare la felicità, la bellezza e la fortuna che in eterno corrispondono alla perfetta unità del principio assoluto.
Malattia e sventura, anche nel corpo sociale, svaniscono oltre l’illusione spazio temporale della materia, nell’onnipotente armonia dell’uno infi nito

copertina luce Se mi apro all’uno, l’uno si rivela, se mi apro all’energia, l’energia fl uisce tanto quanto mi apro, fi no all’estrema potenza, se invece mi separo e resisto, nell’illusoria ostinazione di chi vuole contenere l’incontenibile, trovo solo la dolorosa illusione del male, che è malattia e sventura.
Lasciate che tutto sia, fatevi andar bene tutto, perché tutto tende all’amore cosciente dell’uno che chiama a sé ogni due.
Tutto tende all’uno perché non esiste altro a cui tendere. Questa è la divina provvidenza dell’abbandono e del perdono, il ritorno del Tao, di chi lascia che tutto sia, accetta tutto, dice sì a tutto.
Il male nasce dall’ostinazione di voler resistere all’uno. Se resisto soff ro. Se cerco qualcosa nel due non la troverò mai, nell’uno invece ce l’ho già, in eterno. Non contrastate il male, perché in verità è una grazia meravigliosa, un messaggio d’amore.
Dice Gesù in Matteo (5 - 39, 41):

io vi dico: non contrastate il malvagio; anzi, se uno ti percuote sulla guancia destra, porgigli anche l’altra; e a chi vuol litigare con te e prenderti la tunica, lasciagli anche il mantello. Se uno ti costringe a fare un miglio, fanne con lui due.


 

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Data di pubblicazione: 18 gennaio 2007
Ultimo aggiornamento: 4 marzo 2009

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