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Da sabato 21 marzo a sabato 4 aprile. Palazzo delle Prefettura, piazza Rosselli

Grosseto e la sua crescita. Quella urbanistica e storica, ma anche quella architettonica e paesaggistica. E’ dedicata ai tanti volti dell’evoluzione del capoluogo maremmano la mostra “Grosseto fuori Porta nuova. Lo sviluppo della città a nord delle mura dalla metà dell’Ottocento al secondo dopoguerra” che sarà allestita da sabato 21 marzo (inaugurazione ore 10,30) a sabato 4 aprile nel palazzo della Prefettura in piazza Rosselli. L’esposizione – organizzata dal Comune di Grosseto assessorato al Governo e alla Pianificazione del territorio, dalla Prefettura, dall’Archivio di Stato di Grosseto, dalla Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici di Siena e di Grosseto – propone oltre cinquanta fra disegni e manifesti e una ventina di fotografie d’epoca (archivio Collura – Innocenti) che illustrano la pianificazione urbanistica e la crescita del sistema insediativo della città a nord della cinta muraria. Sarà, inoltre, presentato un reportage fotografico s ugl i edifici e s ugl i stabili della Grosseto di oggi.

Visitando la mostra “si scoprirà” quindi che il capoluogo, rispetto all’antica città murata, si è ampliato prevalentemente verso nord e, una volta oltrepassato il limite della ferrovia, verso Ovest.  

Il Comune di Grosseto, assieme alla Prefettura, all’Archivio di Stato e alla Soprintendenza per i Beni architettonici, hanno reso possibile la realizzazione della mostra “La città fuori Porta nuova”. Grosseto, oggi città moderna, nell’immediato dopoguerra, da centro  urbano raccolto entro la cinta muraria, cominciava ad espandersi, divorando abbondanti porzioni di campagna. Questo evento culturale interessante e significativo non soltanto per i contenuti conoscitivi offerti, ma anche per il modo in cui tali contenuti, prettamente urbanistici si innestano nella nostra realtà cittadina. Una realtà che sta per compiere, con il nuovo Regolamento urbanistico, un altro passo in avanti.

“L’esposizione  è una occasione significativa per riflettere sul nostro passato, per rileggere in modo critico le scelte fatte. Ma è, allo stesso tempo, un incentivo ad agire, per cittadini e amministratori, con consapevolezza e lungimiranza. La qualità urbana rappresenta una sfida centrale per il governo del territorio nei prossimi anni. Si deve prendere atto finalmente che la qualità della vita non si misura solo con parametri quantitativi, ma è necessario lavorare sul miglioramento ambientale e di fruizione del centro storico della periferia, delle nuove aree di trasformazione, delle frazioni, ma soprattutto dei luoghi pubblici, delle piazze, dei servizi.

La mostra vuole raggiungere anche questo obiettivo: una rinnovata riflessione sulla qualità del paesaggio urbano e del territorio. Siamo consapevoli che il nostro ruolo di amministratori deve trovarci capaci di guardare avanti, di dare risposte concrete agli stimoli a alle contraddizioni della città. E’ dunque doverosa una riflessione su quale sia oggi il modello della nuova “città ideale”, quale siano i presupposti che non debbono avere come riferimento i villaggi outlet e le geometriche lottizzazioni residenziali avulse da ogni segno di relazione”.

Il comitato promotore della mostra è composta dal prefetto Francesca Cannizzo, dal sindaco Emilio Bonifazi, dall’assessore Canuti, dagli architetti del Comune Rossana Chionsini e Marco De Bianchi.

L’iniziativa  è possibile grazie alla collaborazione e alla sinergia fra le istituzioni..

Grosseto, a questo proposito, è un modello proprio per il dialogo proficuo fra i vari enti e le varie istituzioni.

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Data di pubblicazione: 18 gennaio 2007
Ultimo aggiornamento: 4 marzo 2009

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